Tra immagini e silenzio, due mostre per l'estate alla galleria d'arte Matèria


Dal 06 giugno al 09 luglio Matèria Gallery ospita la doppia personale di Giorgio Di Noto e Sara Palmieri, due artisti che attraverso la loro ricerca riflettono sui limiti e sulle possibilità della percezione. 

Due sale per due mostre: un'occasione per esplorare lo spazio della galleria romana e fruire contemporaneamente di due mostre personali in una volta sola.




Giorgio Di Noto | Sulla distanza delle immagini


Il giovane fotografo romano presenta nella prima sala una selezione di diversi lavori che convergono sui concetti di temporaneità, materialità e distanza. Tutte le opere, seppur attraverso media diversi – fotografia, stampa 3D, monitor, offrono un punto di vista alternativo sulla natura e l'esperienza della visione, portando lo spettatore a confrontarsi con l'essenza stessa dell’immagine e con la sua elaborazione e traduzione nella memoria.

Se la serie Fading Frames mira a rendere visibile la reale percezione delle immagini, che finiscono per diventare macchie indistinte nella nostra memoria attraverso un processo analogico, in Matrix presenta invece la struttura che sottostà ad una fotografia nella sua traduzione in immagine digitale.

Con The Kiss l’indagine viene invece spostata verso il tentativo di tradurre una fotografia in un oggetto tridimensionale. Una famosa icona – The Kiss di Robert Doisneau - da cui il lavoro prende il titolo, viene trasformata in una scultura apparentemente astratta che rivela l'immagine di partenza solo in certe condizioni di luce e in una posizione specifica.

Infine Screening è un'installazione composta da diversi schermi accesi che ad occhio nudo risultano completamente bianchi: solo attraverso un filtro sarà possibile scorgere da lontano quello che gli schermi realmente proiettano, scoprendo così un caos di immagini che si accavallano, a rappresentare il nostro quotidiano incessante rapporto con esse.

Sara Palmieri | La forma del silenzio


L'artista, anch'essa romana, presenta nella seconda e più ampia sala di Matèria un allestimento site specific. La forma del silenzio pone un interrogativo: si può rompere il muro che separa l’uomo dalla sua percezione limitata di tempo, spazio e infinito? Sara Palmieri prova a rispondere a questa domanda esplorando il rapporto tra silenzio, flusso emozionale ed esplosione catartica che porta ogni essere umano a sentire il desiderio di trascendere, di ricongiungersi al metafisico.

Nella sala, una distesa di ghiaia nera diviene metafora del tempo che esiste in quanto attraversato dall’uomo, e l’oro che appare e invade ricorda l’impossibilità di accettare il suo scorrere incessante e
l’umana illusione di poterlo arrestare.

A parete, l’installazione Tacita Muta traccia una costellazione immaginaria in cui le ‘stelle’ diventano una nuova mappa di riferimenti dove materia, roccia e corpi umani si trasformano eppure si somigliano, ripercorrendo quei concetti einsteiniani dove tutto è relativo: lo spazio e il tempo
esistono ma non sono indipendenti da quanto accade, sono fatti della stessa materia di cui sono fatte le altre cose del mondo.

Immagini, installazioni e suoni individueranno un percorso cognitivo tra spazio e tempo, tra stasi e azione, tra silenzio e rumore, con l’obiettivo di fuoriuscire dal canone della forma e dare un suggerimento al pubblico: guardate oltre il visibile, abbracciate la vostra ribellione, rischiate la vostra rivoluzione.




Info e Contatti:

Giorgio Di Noto | Sulla distanza delle immagini
Sara Palmieri | La forma del silenzio
Opening 06 giugno 2018 h 19:00
Dal 07 giugno al 19 luglio 2018
Matèria, Via Tiburtina 149, Roma
Orari: da martedì a sabato dalle 11:00 alle 19:00
www.materiagallery.com