Magnum Manifesto. La mostra che celebra i 70 anni della storica agenzia Magnum Photos

Jonas Bendiksen: Abitanti di un paese nel Territorio dell’Altaj raccolgono i rottami di una navicella spaziale precipitata, circondati da migliaia di farfalle. Russia, 2000.
© Jonas Bendiksen/Magnum Photos/Contrasto


Dal 7 febbraio al 3 giugno 2018 i celebri scatti e gli storici reportage della Magnum, la più grande agenzia fotogiornalistica internazionale, in mostra all'Ara Pacis di Roma.


Era il Maggio del 1947, la Grande Guerra era da poco finita e nel mondo si respirava finalmente aria di libertà. Proprio in quegli anni veniva redatta la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e i giovani protagonisti di questa storia decidevano di riprenderne i valori di libertà, uguaglianza e dignità per fondare quella che sarebbe diventata la più grande agenzia fotogiornalistica del mondo, la Magnum Photos.


Magnum è un’organizzazione tenuta insieme da un’intangibile colla di sogni e speranze. (Wayne Miller)
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La Magnum Photos, una cooperativa di artisti che ha segnato il modo di guardare il mondo

Una cooperativa di celebri fotografi; un modello economico innovativo, che permetteva ai suoi membri di diventare proprietari delle immagini; un luogo di dibattito per approcci diversi e talvolta contrastanti. La Magnum ha accolto da sempre fotografi di diversi paesi, nazionalità ed età; ha creato nel tempo un discorso eterogeneo sul mondo, fatto di tanti punti di vista, di sguardi lucidi, a volte rubati, che sono per noi oggi, documento imprescindibile per conoscere la storia del secondo Novecento, fino ad arrivare ai nostri giorni. Gli autori di Magnum hanno documentato guerre, testimoniato le tensioni sociali, interpretato il nostro tempo, preconizzato i nuovi drammi del futuro. 


La Mostra Magnum Manifesto all'Ara Pacis


La mostra Magnum Manifesto, che ha cominciato il suo tour globale nel giugno 2017 all’International Center for Photography di New York, giunge finalmente a Roma nella sua prima tappa internazionale, per celebrare tutto questo. Settant'anni di lavoro sul campo, settant'anni in cui si è raccontato il mondo in modo sempre nuovo e diverso, con un approccio prima più editoriale e documentaristico e poi, via via, sempre più artistico. 

La volontà degli organizzatori e del suo curatore, Clément Chéroux – direttore della fotografia al MoMA di San Francisco e già curatore della grande retrospettiva dedicata a Cartier-Bresson - è quindi quella di celebrare un'Agenzia che, nonostante la sua età, è tutt'ora viva, produttiva e presente col suo occhio nel mondo. Per farlo, l'idea è stata quella di giocare col senso stesso del tempo, portando alla luce, non solo gli scatti dei più grandi rappresentanti della Magnum Photos,  ma soprattutto i documenti, i libri, i ritagli di giornali, le lettere. Documenti rari e inediti che dimostrano come Magnum Photos debba la sua eccellenza alla capacità dei fotografi di fondere arte e giornalismo, creazione personale e testimonianza del reale, in una bilanciata ricetta che continua ad esistere e a rinnovare continuamente il proprio stile, senza mai perdere di gusto.


Bruno Barbey: Un gruppo di studenti forma una catena per passare i ciottoli di una barricata a rue Gay-Lussac. Parigi, 10 maggio 1968.
©Bruno Barbey /Magnum Photos/Contrasto

Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni: la prima scruta l’archivio di Magnum attraverso una lente umanista e si concentra sugli ideali di libertà, uguaglianza, partecipazione e universalismo che emersero dopo la seconda guerra mondiale; la seconda mostra la frammentazione del mondo tra gli anni Settanta e Novanta del Novecento, con uno sguardo particolare rivolto alle minoranze e agli esclusi; la terza, infine, segue le diverse forme espressive grazie alle quali i fotografi Magnum hanno colto i mutamenti del mondo e i pericoli che lo minacciano.

Le immagini celebri e i grandi reportage dei suoi autori permettono di comprendere in che modo e per quale motivo Magnum sia diventata diversa, unica e leggendaria. Dal reportage sui lavoratori immigrati negli USA, realizzato da Eve Arnold negli anni Cinquanta, ai ritratti di “famiglia”, teneri e intimi, di Elliott Erwitt; fino alla toccante serie realizzata nel 1968 da Paul Fusco sul "Funeral Train", il treno che trasportò la salma di Robert Kennedy nel suo ultimo viaggio verso il cimitero di Arlington. 

E ancora, le serie più recenti dei nuovi autori di Magnum: dalla “Spagna Occulta” di Cristina Garcia Rodero, alla cruda attualità del Sud America documentato da Jérôme Sessini, fino al Mar Mediterraneo, tenebroso e incerto nelle notti dei migranti, fotografato da Paolo Pellegrin. 

La mostra Magnum Manifesto, che sarà a Roma fino a Giugno 2018, è quindi una tappa imprescindibile, non solo per gli amanti della fotografia, ma anche e soprattutto per chi ama la storia e vuole vedere con occhi diversi quale mondo abbiamo lasciato e verso quale futuro ci stiamo rivolgendo.


Contrasto pubblica il libro Magnum Manifesto


Il percorso della mostra è anche riassunto nel libro Magnum Manifesto, un volume irrinunciabile le cui pagine gettano uno sguardo nuovo e approfondito sulla storia e sull’archivio dell’agenzia. 

Puoi acquistare il libro nel BookShop della Mostra Magnum Manifesto presso il Museo dell'Ara Pacis o direttamente su questo sito.




Info e Orari


Luogo
Museo dell'Ara Pacis
, Spazio espositivo Ara Pacis
Orario
Dal 7 febbraio al 3 giugno 2018 
Tutti i giorni 9.30-19.30
Chiuso 1 maggio
La biglietteria chiude un'ora prima
 
Biglietto d'ingresso

- € 11,00 biglietto “solo mostra” intero
- € 9,00 biglietto “solo mostra” ridotto



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