Gravity. l'Universo dopo Einstein in mostra al MAXXI

Il pensiero creativo di artisti e scienziati in mostra fino ad Aprile 2018.

Comunicato Stampa

Una mostra he è prima di tutto un progetto culturale, realizzato dal MAXXI in sinergia con l'Agenzia Spaziale Italiana e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; main partner è Enel, primo socio privato della Fondazione MAXXI, che ha scelto di sostenere proprio questa mostra per il suo alto valore culturale e di ricerca, offrendo l’ingresso gratuito a un ricco programma di incontri con scienziati, filosofi e artisti. 

A poco più di un secolo dalla formulazione della teoria della relatività di Albert Einstein, che ha trasformato radicalmente la cosmologia, Gravity indaga le connessioni e le analogie tra arte e scienza, dimostrando la profonda influenza dello scienziato tedesco sul pensiero contemporaneo.

LA MOSTRA GRAVITY 

Dalla teoria della relatività ala scoperta delle onde gravitazionali, si sono aperti per l'uomo immaginari culturali e artistici inediti, attraverso i quali Gravity accompagna oggi il suo pubblico.
Installazioni scientifiche, reperti storici e simulazioni di esperimenti, come il Cannocchiale di Galileo e lo Specchio di Virgo (l’interferometro laser che capta le onde gravitazionali), dialogano con opere di artisti moderni e contemporanei: da Marcel Duchamp ad Allora & Calzadilla, Peter Fischli e David Weiss, Laurent Grasso e Tomás Saraceno, autore di Cosmic Concert.

SPAZIOTEMPO, CONFINI, CRISI

Cosmic Concert è una costellazione di opere che cerca di rendere tangibile e dare forma concreta all’invisibile struttura di relazioni di cui è fatto l’universo. All’interno di uno spazio debolmente illuminato, insieme a opere che ripercorrono la storia delle visioni cosmiche dall’antichità ad oggi, i lavori di Saraceno danno vita a un’inedita sinfonia, un viaggio sonoro e visivo attraverso cui possiamo intuire le interconnessioni esistenti tra l’universo, il genere umano, tutti gli esseri viventi e la materia che ci circonda. 

I tanti strumenti utilizzati dall’uomo per comprendere la realtà sono diventati nel corso dei secoli sempre più potenti e precisi, consentendo di allargare il campo della nostra osservazione e gli orizzonti della nostra conoscenza. Nella sezione Confini viene descritta l’esperienza del limite della conoscenza. Il suono fossile del Big Bang, eco remota che permea ancora oggi l’universo, è protagonista dell’opera di Laurent Grasso The Horn Perspective: una ricostruzione dello scheletro del radiotelescopio di Penzias e Wilson che quel suono captò all’inizio degli Anni Sessanta, per puro caso. 

Il percorso si completa con l’area dedicata alla Crisi, una delle parole più utilizzate nella nostra quotidianità e che, nel campo della conoscenza, ha un valore positivo: solo attraverso la crisi e la messa in discussione delle proprie certezze, infatti, è possibile un cambio di modello e quindi un’evoluzione. Accanto alla Buca gravitazionale, un exhibit con cui sperimentare le dinamiche gravitazionali, troviamo la video installazione interattiva Curvare lo spazio, in cui il visitatore “entra” nello spaziotempo e, con la sua massa, ne determina la deformazione. 

INFO E ORARI

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo 
www.maxxi.art - info: 06.320.19.54; info@fondazionemaxxi.it orario di apertura: 11.00 – 19.00 (mart, merc, giov, ven, dom) |11.00 – 22.00 (sabato) | chiuso il lunedì

Ingresso gratuito per studenti di arte e architettura dal martedì al venerdì